appunti dal giappone.

13.8.06

stream of consciousness a shibuya station















troppa gente, comunque. troppa gente in generale. e chi sei tu cosi bello che belli i suoi capelli e dove vai tu cosi conciato e dove andate voi tutti con le vostre magliette proprio fiche con il vostro look superoccidentale e quella signora in kimono che ci fa qui cosa centra he? tu sei abbronzata ma comunque le ganguro sono passate di moda, eppoi perche quello seduto accanto a me ha questa mascherina sulla bocca che paura ma che fa dorme? e lei signorina gracile e antipatica con cellulare e amuleto kawai pacchiano mi scusi lo so ho invaso il suo uovo sbattendo contro di lei mi spiace anzi non proprio no. non ti capisco quando parlo e non mi vergogno di essere politcamente incorretta chissenefrega sono una turista del resto no. voi con il vostro passo veloce luci al neon schermi robaccia che avidi e annoiati non finite di passarvi negli occhi a me lascitemi urlare e fotografare in pace e si lo me ne accorgo che non sono vestita come voi e in faccia non ho i vostri lineamenti che vorrei rubare e portarmi appresso nei geni nei miei amici a casa nelle mie magliette nelle mie borse in tutta la nostra ossessione consumistica in tutta la vostra ossessione consumistica e lobotomizzazione zen. mistero e ancora mistero groviglio di buio nella reciproca comprensione che grava su ogni antropologia ogni semiologia ogni teoria. una culitra in cui la teoria non c'รจ e produce perfetti inconsapevoli frutti metalingusitici e metapindarici. fallimenti e risorse speranze e bugie nostre e loro messe insieme in un calderone. e tu perche non ti giri a guardarmi dai che sei proprio carino dai

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